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Il gioco di Fortuna

il gioco della fortuna

Socchiudo gli occhi al sole che inonda la stanza e sistemo la tunica.

Oggi sono Fortuna.

Nei secoli passati Dea del Caso e del Destino, anche se qualche volta ho dovuto litigare con alcune altre Divinità per questi ruoli ma io sono Antica e nata per Prima. Qui resto mentre di altri Dei si perde la memoria. Ho avuto schiere di donne che parlavano in mio nome, ma anche molti uomini, molti guerrieri cercavano e cercano ancor’oggi la mia benevolenza; sto invecchiando: non mi piacciono più gli umani come un tempo; o forse e’ l’umanità che invecchia?

Ho tre volti, io dò la vita, accresco ogni ricchezza

e ti giro le spalle quando voglio…l’abbandono per tanti è la fine della vita. Ancora oggi dalla mia cornucopia possono uscire le spighe di grano, l’oro della terra ed i bambini che verranno, l’oro degli umani…nel tempo alcuni hanno creduto che io non ci vedessi; io sono una Dea. In realtà non vi voglio vedere.

E’ già abbastanza per me avere un quarto dell’umanità che mi invoca per le cose più futili e senza minimamente mostrare un po' di rispetto; un uomo sobbalza di gioia trovando ai suoi piedi un anello d’oro, una donna nello stesso istante, mi maledice per averlo perso. Non un velo sugli occhi ma le cuffie e la musica di un’intera orchestra a proteggere le orecchie, questo mi piace dell’Era Moderna. Anche gli occhiali da sole sono molto utili, però. I vostri antenati, greci e romani, mi dedicavano templi ed oracoli, danze e Festività …allora si che potevano acclamarmi:

Fortuna Manens!!

(Fortuna che non si allontana). E perché avrei dovuto? Mi amavano ed io amavo loro.

la fortuna

Ad un certo punto devo essermi distratta. Ora, non pretendo templi, sono una Dea Evoluta: un fiore lanciato per me dalla riva di un fiume, potrebbe bastare.

Ho visto una nonna affrontare una malattia con grande dignità e superarla senza chiedere niente per sé ma conservando nel cuore il mio nome per il suo vero amore. Sembrava sapere che oggi avrei baciato suo nipote; troverà un buon lavoro finalmente. Anche io mi commuovo e non amo solo la guerra o la terra e i suoi frutti; la mia amica Euterpe, la Dea della musica, lo sa bene. Amo l’Arte in tutte le sue forme, ma non posso certo badare a tutti gli artisti. Qualcuno meritevole mi sfugge.

E’ l’Era dei Mercanti, comunque, non degli artisti, tutto sembra possibile e giusto desiderare, vendere, comprare.

io vado, io vengo, solo quando lo decido

il “per sempre” non appartiene agli umani anche per mia scelta.

Ed ecco una signora, fra tanti, che mi chiede se è giusto, se è il momento. Lei è pronta, sono mesi che calcola e ricalcola, che armeggia con numeri e cifre. Ignorando quasi chi le sta intorno, la sua famiglia, i suoi cari. Ignorando il mondo.

In compenso mi pensa spesso.

” E’ giusto – mi chiede – che io rischi tutto il denaro che ho, i miei beni, la mia casa, in un’unica puntata col destino? so che se vinco potrò godere per quanti anni mi restano di grande benessere, finalmente anch’io avrò il mio paradiso! comprare tutte le cose che voglio tutte insieme, potrò smettere di lavorare, avere dei servi, potrò dirmi sempre di si.”

Mi chiede se è

Il momento giusto

Le risponderò aprendo tre Carte Arcane, dopo averle mescolate, poggiandole una affianco all’altra.

La prima Carta estratta è la Regina di Denari, capovolta. Il presente.

arcane

 

regina di denari

 

Mi torna in mente, per spiegare il suo significato, un verso di una bellissima canzone che si chiama Starway to Heaven, Scala per il Paradiso, un brano davvero magico… il gruppo musicale dei Led Zeppelin ed il suo cantante biondo sono stati da me baciati, durante la loro prima esibizione e si vede ancor oggi.

There’s a lady who’s sure
All that glitters is gold
And she’s buying a Stairway to Heaven

C’è una signora che è sicura
Che è tutto oro quel che luccica
E sta comprando una scala per il Paradiso

 

…la Regina di Denari, ha delle qualità perché può rappresentare la donna che si emancipa, che si libera guadagnando denaro da vincoli opprimenti. In effetti ama il guadagno ma non altrettanto il lavoro, inteso come fatica fisica, essendo nata per il comando.

Capovolta assume il valore dell’avidità e dell’arroganza; non si può fare di un “gioco rischioso” l’essenza della vita e soprattutto non si può farlo a spese di chi vi ama. La fissazione per il benessere, per possedere le cose, con la convinzione che tutto abbia un prezzo, rischia di trasformarsi in follia, la follia in distruzione.

 

rovina

 

 

nove di spade

Il secondo Arcano è il nove di spade. Il Futuro. Senso di colpa ed intossicazione causata da pensieri non lucidi, deformi. Si è su una strada sbagliata, mentalmente e di fatto: pericolo.

…ma come si può comprare una scala per il Paradiso?

L’ultima carta è il responso finale ed ancora una strofa di una delle canzoni più belle e più esoteriche del Rock ad accompagnarci:

There’s a sign on the wall
But she wants to be sure
‘Cause you know sometimes words have two meanings.

C’è un segno nel muro
Ma lei vuole essere sicura
Perché sai, a volte le parole hanno due significati.

 

appeso

L’ultima Carta del mio Gioco è l’Appeso. L’Esito Finale. Un’ arcano che può portare un cambiamento, ma solo lottando duramente contro un equilibrio sbagliato. La Signora non darà ascolto ai dubbi e nemmeno ai segni negativi. In questa posizione è un sacrificio inutile, una inutile domanda. La sconfitta è certa e la Fortuna è contraria.

La scala per il Paradiso non è in vendita.

 

scala cielo

 

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