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Il Gioco del Bicrux

arcane 1

Ci siamo, è finalmente arrivata la bella stagione e vogliamo fortemente che tenga fede all’aggettivo perché i mesi che precedono sono stati davvero duri per tutti; abbiamo voglia di uscire, di aprire quella porta che è forse anche interiore e far entrare nuova aria dentro, spingendoci verso l’Estate e le novità che verranno in ambito lavorativo. Nel tempo andato, questa era la Stagione del Raccolto, la stagione dei frutti dati dal lavoro.

Questo gioco sonda proprio il risultato del nostro operare e si mormora che perfino alcuni grandi economisti dell’epoca attuale si affidino al Bicrux per importanti questioni da chiarire, la speranza è che sappiano come interpretarlo. Sbircerò oltre la porta con il Gioco del Bicrux prima di avventurarmi realmente in quello che verrà.

Le carte Arcane vengono disposte in due piccole croci, sia le Maggiori che le Minori ed una centrale in solitaria, che risponderanno alle domande poste.

Come sono e Come mi vedono – Come saro’ -Rischio e Possibilità

La prima Carta estratta è il Fante di Spade. La vita del lavoro è una battaglia e noi siamo il soldato che in questo momento è ancora armato, ancora in guerra, anche se l’eco dei combattimenti si allontana; abbiamo tuttavia energia e forse rabbia dentro di noi da tenere sotto controllo.

Questa carta sottolinea che a seconda delle situazioni do di me un’immagine diversa e mai corrispondente in tutto e per tutto a ciò che realmente sono, neanche con le persone con le quali sono più in confidenza.

Proprio perché spesso la vita lavorativa ci impone dei ruoli ben definiti, non mostro mai tutto il mio essere ad alcuna persona, anzi modifico ciò che mostro a seconda delle persone che ho di fronte. Ho un’armatura, a volte anche una maschera.

 

arcane 2

La situazione di allerta è confermata dalla seconda carta: sette di spade.

Una carta di prudenza, con buone prospettive. Gli altri riescono a riconoscere e a valorizzare quello che si fa di buono per quanto possa essere piccolo o possa sembrare scontato. La visione che hanno della nostra situazione rende chiaro che in questo momento l’apprezzamento e l’incoraggiamento funzioneranno molto più delle critiche. Questa carta, malgrado il luccichio impressionante del metallo appuntito – e chi manovra le Lame sa che possono ferire gravemente – è portatrice di speranza, può mostrare il tempo in cui le cose si realizzano quando risponde a domande sul futuro. In questo gioco ed in questa posizione, però, focalizza la visione che il mondo ha di noi adesso, invitandoci ad avere coraggio.

Ci stiamo dando da fare e si vede, la cosa darà i suoi frutti, ma non senza fatica.

 

arcane 3

Il terzo Arcano ha tanti nomi, tanti volti, ma oggi la chiamerò Moto Perpetuo:

l’energia non si crea e non si distrugge mai e questa Carta rappresenta per tutti i viventi la fine di un ciclo e l’inizio di un ciclo nuovo; in cattiva compagnia, quindi con Arcani negativi, può mostrare il suo lato spaventoso; non uccide ma fa rivivere dissociando ciò che non può più vivere. È quasi ironica in questa posizione rappresentando il “come sarò” nel prossimo futuro.

Quest’Arcano è anche la liberazione, mi porta a pensare che saremo “affrancati”. È evidente dalle prime due Carte del gioco che il lavoro ci ha messo di recente in una mancanza di fiducia in noi stessi e scarsa percezione del nostro valore, forse con un atteggiamento mentale che limita la realtà, una specie di prigione immaginaria, ma costruita sul vissuto e sugli eventi intorno a noi; una forza immobilizzante, un’armatura, che limita pesantemente la nostra vita e l’espressione delle nostre potenzialità.

Ci siamo ritrovati in guerra ed abbiamo bisogno di pace. Vorremmo essere proiettati in un periodo certamente nuovo dove lavoro ed operosità portino la tranquillità e non la trincea.

 

acarte arcane 4

Il quinto Arcano estratto è:

la carta che rappresenta il rischio, che è dietro la porta che conduce al lavoro. Anche quest’Arcano è chiamato in molti modi, e qui vi presento Qualcuno che somiglia molto al Dio Pan dal richiamo agghiacciante, della mitologia greca…è il differenziatore, nemico dell’unità, oppone i Mondi al Mondo ed è portatore di quell’istinto di puntare tutto su noi stessi, come se fossimo il centro, appunto, intorno a cui tutto gravita. Da lui si ereditano impulsi che non sono di per sé stessi cattivi ma che devono essere tenuti in armonia tra loro e soprattutto sempre a bada.

Ma…a mostrarci le verità più in là delle illusioni nel suo modo brutale…all’improvviso può anche arrivare ascoltiamo il nostro istinto.

Questa Lama, di cui tutti abbiamo un po’ paura, trasmette in questa posizione una strana sensazione, di freddezza, crudeltà, inganno, tossicità: è la posizione del rischio. Non a caso, ai giorni nostri tiene una mano nascosta ed una alla luce, non tutte le risoluzioni degli uomini passano attraverso la Legge; quella mano nascosta può offrire ogni cosa, oltre al classico patto: armi, droga, denaro sporco, ma sta sempre all’umano scegliere. Viene a rompere legami, modelli e pesantezze materiali che non servono più.

E’ il segno della crisi, ci obbliga a scrutare le nostre verità più scomode ed anche a farci uscire da quel rifugio che è diventato troppo stretto e piccolo, dovunque sia, con abitudini che “intossicano” il lavoro ed il guadagno.

Il rischio è nei vecchi sistemi che crollano e non tutti siamo preparati; porta cambiamento ed il non poter restare fermi, immobili…per chi ha quest’inclinazione potrebbe essere una carta di pericolo. Cosa succede quindi quando qualcosa ci muove verso il cambiamento e noi restiamo in un’attitudine fissa? Che qualcosa poi si rompe, e questo è ciò che si rischia.

 

carte arcane 5

Il Rischio, però come insegna il vocabolario, è solo la probabilità che accada un certo evento; la possibilità che accada o meno ce la indica l’ultimo Arcano estratto il Tre di Bastoni. Sospiro di sollievo.

È un arcano che può suddividere una riuscita attraverso diverse “fasi”, certamente le prime porteranno instabilità e forse qualche intrigo verrà a galla, non ci sarà spazio per i pigri, ma è una carta favorevole al guadagno (non gratuito) e può portare la fine di contrasti; le fasi che impone però non sono uno scherzo.

Potrebbero essere “temporali” quindi indicare un tempo preciso per la riuscita, ad esempio la triade di mesi. Potrebbe rappresentare, però, anche tre diversi momenti in cui verremo messi alla prova e riusciremo nell’intento grazie al lavoro. Non scordiamo che è proprio il seme di chi si impegna duramente, dei lavoratori e degli operai, è la forza che difende, è l’albero che cresce. Ci insegna a scoprire il nostro “io” più autentico, scoprire ciò che siamo in grado di fare…come diceva Einstein

“chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato”:

la Buona Possibilità ci sarà ma senza l’azione non verrà seguita da nessuna scoperta.

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